La bonifica che cambia

Logo_riformaLa Legge Regionale 79 del 17 dicembre 2012 riforma la materia della bonifica secondo alcuni principi guida:

  • L’attività di bonifica comprende tutte le azioni relative alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio e alla gestione e manutenzione dei corsi d’acqua e delle relative opere;
  • Tutta la regione viene affidata a 6 nuovi consorzi di bonifica con il superamento del sistema duale Consorzi-Comunità Montane;
  • La Regione affiderà ad ogni Consorzio la gestione di un reticolo idrografico individuato su base cartografica indipendentemente dalle classifiche di cui ai R.D. 523/1904 e 368/1904;
  • Il tributo di bonifica sarà applicato in maniera omogenea su tutto il territorio regionale sulla base di nuovi piani di classifica, basati su un Piano di Classifica tipo approvato dalla Regione;
  • I Consorzi gestiranno in forma associata molte attività per garantire la presenza capillare sul territorio e allo stesso tempo per produrre economie di scala.

Tra le novità principali della L.R. 79/2012 c’è l’individuazione, da parte del Consiglio Regionale, del reticolo di gestione, cioè di tutti i corsi d’acqua che verranno affidati in gestione ai Consorzi di Bonifica. Si tratta di un’innovazione molto importante perchè permette di integrare i contenuti delle leggi statali, come il R.D. 523/1904 che parlano di opere e non di corsi d’acqua. Uno dei problemi maggiori fino ad oggi, infatti, era che le competenze erano attribuite a macchia di leopardo in base alla classifica delle opere ed era sempre difficoltoso stabilire dove finissero le competenze di un ente e cominciasse le competenze di  un altro.

Il reticolo individuato con la Delibera del Consiglio Regionale n. 57 del 11.06.2013 non è immediatamente operativo, in quanto i nuovi Consorzi di bonifica lo prenderanno in carico al momento dell’approvazione dei nuovi piani di classifica del territorio. E’ importante inoltre specificare che “gestione” non significa un livello omogeneo di manutenzione: ogni corso d’acqua ha caratteristiche precise che richiedono interventi specifici, dalla manutenzione più spinta sui canali artificiali, dove c’è una sorveglianza continua degli argini e 2-3 tagli della vegetazione all’anno, ai torrenti di montagna dove l’approccio più corretto è garantire interventi incidentali da effettuarsi solo quando se ne ravvisa una effettiva necessità.

Sul sito del Consorzio Lamma è possibile accedere al Portale webgis del reticolo, che per ogni corso d’acqua riporta una tabella con i dati essenziali: toponimo, comprensorio di bonifica ed ente gestore. E’ possibile anche scaricare gli shape files del reticolo dei signoli comprensori dalla sezione Difesa del Suolo del sito della Regione Toscana.